Perché,
nonostante l’Aiea dichiari
che l’Iran nel proprio programma nucleare è ancora molto indietro il governo
dice di essere molto più avanti? I motivi dello sbandierare risultati non
ancora ottenuti si devono in uguale misura a manovre politiche interne (solite
questioni di consenso) e tentativo di spaventare gli Stati Uniti che continuano
a posizionare navi da guerra nel Golfo e soldati sui confini.
Direi vabbene, se non fosse che queste dichiarazioni vengono prese per
dimostrare che se non fermiamo l’Iran in fretta dopodomani ci ritroveremo mezzo
pianeta nuclearizzato da una manica di fanatici (se legati ad al Qaeda o meno
dipenderà dall’umore e la fantasia del momento). Parliamo anzitutto dei media,
con una disamina fatta da Joshua Holland:
Nel suo libro, Fog Facts: Searching for Truth in the land of spin,
Larry Beinhart sostiene che i grandi media commerciali nei fatti riportino solo
quello di cui un cittadino impegnato ha bisogno per dare senso alla propria
vita. Il problema, scrive Beinhart, è che argomenti di importanza cruciale che
sfidino la narrativa politica dominante del giorno troppo spesso diventano
"fatti annebbiati" [fog facts], riportati e messi nella
documentazione pubblica ma lasciati morire sepolti in articoli riportati nelle
ultime pagine (potete leggere la mia intervista con Beinhart qui).
Ieri Associated Press ha diffuso un dispaccio sul programma nucleare
iraniano che era un esempio perfetto del fenomeno. Considerate i quattro
paragrafi di apertura…
Natanz, Iran — L’Iran ha annunciato lunedì che ha
cominciato ad arricchire uranio con tremila centrifughe, espandendo un
programma nucleare che ha attirato le sanzioni dell’ONU e condanne
dall’Occidente.
Il presidente Mahmud Ahmadinejad ha detto ad una
cerimonia allo stabilimento di arricchimento di Natanz che l’Iran ora è in
grado di arricchire materiale nucleare "su scala industriale".
Quando gli è stato chiesto se l’Iran avesse cominciato a
iniettare gas di uranio nelle 3000 centrifughe per l’arrcchimento, il
principale negoziatore nucleare Ali Larijani ha risposto "sì". Non si
è dilungato, ma è stata la prima conferma che l’Iran ha installato un set più
numeroso di centrifughe dopo mesi in cui aveva detto di essere intenzionato a
farlo. Fino ad ora l’Iran aveva dichiarato di avere solo 328 centrifughe
operanti.
L’arricchimento dell’uranio può produrre alimentazione
per un reattore nucleare o materiale per una testata nucleare. Gli Stati Uniti
e i loro alleati accusano l’Iran di aver intenzione di costruire armi, accusa
che il paese respinge.
Questi sono seguiti da un commento di un portavoce del Dipartimento di
Stato statunitense e un ufficiale della Casa Bianca che condannava l’Iran, un
"no comment" dell’AIEA, un paio di citazioni provocatorie del
presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad e una citazione di Michael Levi del
Council on Foreign Relations.
Andando oltre, alla fine troverete il ventiduesimo paragrafo, dove
scoverete questo:
Gli esperti dicono che l’impianto di Natanz ha
bisogno di circa 50.000 o 60.000 centrifughe per produrre in maniera
consistente alimentazione per un reattore o costruire una testata.
Sì, nel ventiduesimo paragrafo su un articolo di 28 scopriamo che le
3000 centrifughe sono un
ventesimo del numero che secondo gli esperti sarebbero necessarie per costruire
una testata! Questo, amici, è un "fatto annebbiato".
PS: Lo so che sarebbe troppo chiedere a questi resoconti di menzionare
un aspetto chiave delle sanzioni dell’ONU contro l’Iran. La risoluzione
che li autorizza non offre cause che li giustifichino. Non ci sono frasi come
"laddove l’Iran dovesse violare, bla bla bla". Questo è perché
l’Iran, come tutti i firmatari del Trattato di Non Proliferazione, ha garantito
il diritto di arricchire uranio per scopi pacifici, e il processo è lo stesso
finché non si mette l’uranio arricchito dentro un’arma.
Riguardo l’argomento che le ambizioni nucleari
nascondano un tentativo di distruggere Israele con l’atomica. Ma secondo uno
studio dell’Israel Institute of Technology citato da Shraga Elam, l’Iran avrebbe già potuto, con armi più convenzionali,
sferrare un attacco contro un contenitore di ammoniaca situato ad Haifa,
causando tra le 100.000 e le 200.000 vittime. Insomma, se c’è davvero
intenzione di dotarsi della bomba atomica, è più probabile sia per scopi di
deterrenza che di attacco, visto comunque che il fall out dell’atomica non
lascerebbe scampo all’Iran stesso.
Tramite Information Clearing House trovo questo articolo di analisi delle dichiarazioni iraniane e
dei fatti riguardati i meccanismi di arricchimento nucleare.
Se per caso ve lo foste perso… alcuni membri dei media stanno
impazzendo, nel riportare le affermazioni di Ahmadinejad secondo cui l’Iran
starebbe arricchendo uranio “su scala industriale” e ripetendo le parole di
Larijani secondo il quale starebbero arricchendo UF6 [esafluoruro di uranio]
attraverso 3000 centrifughe, e ripetendo a pappagallo i soliti avvertimenti
degli esperti che la fine del mondo è vicina, pentitevi! Sul serio, potreste
scriverlo su un cartello e andare in giro per le strade suonando una campana.
Per quello che posso dedurne, i tecnici hanno detto due cose:
- Il direttore dell’Organizzazione Iraniana per l’Energia Atomica
(OIEA) Gholamreza Aqazadeh ha dichiarato “con l’entrata nella fase della produzione di
massa di centrifughe e l’inizio della produzione di materiale fissile su scala
industriale e dopo molti anni di sforzi e speranze, il progetto (nucleare) è
entrato in una nuova fase”.
- Mohammad Saiedi dell’OIEA ha rifiutato di dire quante centrifughe l’Iran
abbia, spiegando“siamo entrati nella fase industriale dopo essere passati per la fase
sperimentale. … la nostra fase sperimentale ha incluso due cascate di 164
centrifughe; siamo passati alla fase successiva e siamo entrati nel livello
industriale”.
Mentre leggo queste affermazioni, gli iraniani confermano quello che
era stato riportato l’altro giorno… cioè che l’Iran ha installato altre 164 apparecchi
a cascata, forse più di mille centrifughe in totale – all’impianto di
arricchimento di materiale fissile a Natanz. Tre cose da tenere a mente, prima
di vendere la vostra casetta nei pressi di Washington per trasferirvi in
Montana:
- 1000 centrifughe P1 (ipotizzando due chili di SWU [unità complessa
costituita dalla funzione dell’ammontare dell’uranio usato nel processo e del
suo grado di arricchimento] per macchina) che lavorino ininterrottamente richiedono tra i 23 e i 29 mesi per arricchire abbastanza
uranio per fabbricare una bomba; 3000 centrifughe P1 avrebbero bisogno di 8-10
mesi. Comunque abbiamo ancora tempo, forse due anni, se le centrifughe lavorassero
senza interruzioni.
- Ma l’Iran non fa lavorare le proprie centrifughe ininterrottamente.
Basandoci sul consumo iraniano passato di UF6, l’Iran immette gas nelle proprie
centrifughe solo il 20% del tempo, il che suggerisce o che le macchine
sono guaste o che l’Iran non può usare il proprio UF6 come materia prima.
- Non ci sono prove che l’Iran possa produrre in grande quantità i
componenti per 3000 centrifughe. Gli iraniani posono sostenere di averne una
produzione industriale, ma io voglio le prove che l’Iran possa produrre grandi quantità di cuscinetti a sfera e altiforni
di acciaio Maraging per le P1. I diplomatici hanno detto che l’Iran avrebbe
importato abbastanza componenti per produrre tra le 1000 e le 2000 centrifughe.
Quindi la mia ipotesi è che l’Iran sia stato in grado di fare questo annuncio
oggi grazie al materiale comprato da Abdul Qadir Khan [lo scienziato pakistano
fondatore del programma nucleare del proprio paese che confessò di aver venduto
tecnologia nucleare a vari paesi tra cui l’Iran]; potrebbero avere dei problemi
se cercassero andare oltre quel numero.
Questo suggerisce che l’annuncio di oggi sia un
tentativo di attirare l’attenzione. Dopo tutto, meno di un migliaio di
centrifughe P1 non sono assolutamente definibili scala industriale. Un reattore
da 1000 MW(e) [megawatt elettrici] richiede qualcosa come 100.000 unità
SWU ogni anno per mantenerlo in alimentazione. Aqazadeh ha menzionato piani per
un reattore elettrico da 360 MW(e), e tenendo conto che servono 36.000 SWU per
alimentarlo, l’Iran avrebbe bisogno di 18.000 centrifughe. Buona fortuna.
I tecnici hanno uno o due migliaia di ragioni,
comunque, per fare questo annuncio ora. Se l’Iran conta sui pezzi importati,
l’OIEA ha bisogno di fare questo annuncio ora perché non sarà possibile
installare più di 2000 centrifughe o arricchire grandi quantità di uranio per
un paio di anni.
Per quanto riguarda la bomba atomica e i politici,
anche loro hanno un motivo per esagerare i progressi iraniani. Ridefinire gli
sforzi sperimentali iraniani può aiutare i sostenitori della linea dura ad
accusare i pragmatici di svalutare le capacità di arricchimento “su scala
industriale” – capacità che l’Iran non ha ancora.
E’ un bello scherzo. Ma non
vedo perché dovremmo cascarci.