Dal rapporto De Soto (Alvaro De Soto, sottosegretario Generale coordinatore speciale delle Nazioni Unite per il processo di pace in Medio Oriente), pagina 21, paragrafo 56:
"Prima di andare avanti, voglio soffermarmi sul fatto che, in realtà, un governo di unità nazionale su una piattaforma di compromesso secondo le linee proposte da [l'accordo de] La Mecca avrebbe potuto essere stato raggiunto poco prima delle elezioni, nel febbraio o marzo 2006, se gli Stati Uniti non avessero spinto il Quartetto a richiste impossibili, opponendosi dal principio ad un governo di unità nazionale. All'epoca, e sicuramente già a partire dagli accordi della Mecca di un anno prima, gli Stati Uniti hanno spinto ad un confronto tra Fatah e Hamas, al punto che una settimana prima [dell'incontro a] La Mecca, l'inviato statunitense [David Welch] ha dichiarato due volte in un incontro tra inviati a Washington "amo questa violenza", riferendosi alla quasi guerra civile che stava esplodendo a Gaza nella quale i civili erano regolarmente uccisi e feriti, perché "questo significa che altri palestinesi si stanno opponendo a Hamas". Per favore ricordatevene la prossima volta che qualcuno sosterrà che
l'accordo della Mecca, nella misura in cui ha fatto fare progressi, ha dimostrato che un anno di pressioni "hanno funzionato", e che dovremmo continuare con l'isolamento. Al contrario, lo stesso risultato avrebbe potuto essere raggiunto molto prima senza un anno durante il quale sono stati fatti molti danni alle istituzioni palestinesi, e molta sofferenza è stata portata alla gente dei territori occupati, nel perseguimento di una politica che non ha funzionato, che molti di noi fin dall'inizio credevano non avrebbe funzionato, e che, senza dubbio, è nel migliore dei casi, estremamente miope."