La
notizia era già stata data qualche giorno fa da Debkafile, agenzia
semiufficiosa dei serivizi segreti israeliani, e ora viene riportata da Maan, sito di informazione palestinese, che cita il
quotidiano israeliano Maariv. Tutto questo mentre a Gaza, dietro la spinta di personaggi poco
raccomandabili, si sta consumando la fine definitiva della credibilità del
governo di Hamas e dell’autorità palestinese agli occhi occidentali, e torna di
moda il leitmotiv "coi palestinesi non ci si può parlare".
Il Re di
Giordania propone un regno unito di Giordania e Palestina per risolvere il
problema palestinese.
Betlemme -
Ma’an - Il re Abdullah II di Giordania ha delineato una nuova iniziativa per
risolvere la questione palestinese basata sulla storica confederazione di
Giordania e Palestina.
Il
quotidiano israeliano Maariv sostiene che venerdì il re Abdullah annuncerà
l’iniziativa per la creazione di un Regno Unito Hascemita-Palestinese con il re
a comando dei due stati.
Secondo
inviati del re, come l’ex primo ministro giordano Abdul Salam al-Majali e
altri, che sono stati mandati in Israele per parlare per conto del re Abdullah
II la socrsa settimana, il Regno Unito Palestinese-Giordano comprenderebbe due
stati sovrani indipendenti. Sotto il re ci sarebbero un primo ministro, un
presidente dello stato palestinese e un altro dello stato giordano.
Maariv non
ha escluso la possibilità che l’iniziativa possa essere un test con lo scopo di
rivitalizzare l’ormai paralizzato processo di pace e per distogliere l’opinione
pubblica giordana dalla preoccupazione di un prossimo ritiro statunitense. Il
giornale ha detto che il re giordano potrebbe trovarsi bloccato tra il caos
islamista in Iraq, le folle palestinesi in Giordania e il caos interno ai
territori palestinesi.
Maariv ha
anche citato le dichiarazioni degli inviati giordani in Israele agli ufficiali
israeliani: "Sostenete che non ci sia nessuno con cui parlare dal lato
palestinese, e che non ci sia nulla di tangibile su cui discutere. Perché non
palrate con noi, i giordani, con la partecipazione dei rappresentanti del
presidente palestinese? Fateci parlare della confederazione sotto il re di
Giordania".
Il giornale
israeliano ha fatto notare che l’iniziativa giordana ha davanti a sè numerosi
ostacoli, come la condizione legale che dovrebbe essere attuata dopo aver
assicurato una completa approvazione israeliana all’iniziativa di pace araba,
oltre ai sospetti israeliani riguardo le intenzioni giordane.
Mercoledì
circa 200 opinionisti giordani, israeliani e palestinesi si sono riuniti nel
villaggio vacanze [resort] di Aqaba sul Mar Rosso giordano per due giorni di
colloqui per discutere i modi di promuovere l’iniziativa di pace.
"Nell’incontro
si discuterà degli sforzi di ravvivare la pace in Medio Oriente", ha detto
all’agenzia France Presse Abdul Salam al-Majali, uno degli architetti del
trattato di pace giordano-israeliano del 1994.